Chiesetta di San Paolo

Crespano

La Chiesa di San Paolo è una delle più antiche chiese dell’alto trevigiano. Di influenza patavina, intitolata a San Paolo apostolo, oggi sopravvive integra lungo la sponda occidentale del Lastego nel sud del paese ed è già ricordata nel 1297 per il pagamento delle decime vaticane, quando era retta da un presbiter Prosdocimus ed incardinata nella pieve di Loreggia.

Successivamente invece viene inglobata con la pieve di Fonte (1330) sotto la quale rimane per i successivi 150 anni. Nei successivi secoli San Paolo diventa una chiesa secondaria, negli atti delle visite pastorali è ricordata marginalmente solo per alcuni lavori di manutenzione. Quando la diocesi padovana inizia ad estendere il proprio potere, il beneficio ecclesiastico di San Paolo diventa un’area molto appetibile non solo per la rendita assegnata a chi la amministra, ma anche per la quarantesima parte del raccolto che i parrocchiani sono obbligati a pagare al parroco. Lodovico Campana, un giovane padovano diventato rettore delle chiese di Crespano nel 1480, spinge per aggregare il territorio di San Paolo, prima civilmente (1481) quindi con incorporazione religiosa (1488). Essa sorge in una realtà rurale e artigianale che, nell’assetto amministrativo e sotto il profilo economico, gravita sul torrente Lastego e sin presume comprenda un’area piuttosto eterogenea oggi riconoscibile: sulla sponda ovest il colmello di San Paolo, le case Sgionfet, Baiocchi, su quella est la Cengia, il colmello Formin, la località Vidi. I due lembi abitativi sono congiunti da un ponte di pietra, rimaneggiato più volte per le piene del torrente, che mette in comunicazione trasversalmente le due direttrici viarie, in direzione nord-sud, sulle sommità dei lati del torrente. Simile nei lineamenti architettonici alle chiese di San Pancrazio e Sant’Andrea di Fietta, San Paolo risulta, nel confronto con esse, particolarmente addolcita per le dimensioni modeste, riproponendo la tipologia romanica integrata con umiltà ed equilibrio all’ambiente campestre. La facciata, rivolta ad ovest, rialzata con il suo sagrato da alcuni gradini rispetto alla via di transito che la unisce al resto del paese, ha un ingresso ligneo, due finestre ai lati e un occhio nel centro del timpano; sul lato nord il campanile fa corpo unico con l’aula e si dissolve silenziosamente tra i rami dei pini. All’interno una raccolta aula rettangolare, soggetta ad un tetto con capriate in legno e tavelle in cotto come da tradizione, preannuncia il pregevole altare ligneo del 1613 che fu già posto, con dedicazione a S. Francesco, nelle precedenti parrocchiali. Lo anima una pala raffigurante la Madonna con il Bambino e San Paolo tra i sacerdoti e i fedeli. Nel fondo dell’aula si trova una graziosa acquasantiera in pietra.

Info

Indirizzo
Via S. Paolo, 6, 31017 Crespano di Pieve del Grappa (TV)

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