Fino alla fine del XX secolo Ca’ Biotti è stato Collegio di S. Maria Bambina del Belvedere, ma il nucleo originario è quello della casa-azienda della famiglia Biotti che nel XVIII secolo figura tra le più importanti imprese laniere crespanesi. E’ residenza di mons. G.B. Sartori Canova fino al 1858, anno della sua morte. Luogo di naturale bellezza, con una sorgente di acqua ferruginosa dotata di pregio oligominerale che viene utilizzata già all’inizio del XIX secolo, come testimonia una foto del 1835 in cui è raffigurato l’impianto di sfruttamento delle acque. L’eredità passa alla nipote Antonietta Bianchi Canal, moglie del conte Filippo Canal (1811-1904) che per sfruttare nel miglior modo le acque minerali, dà inizio ad una radicale trasformazione degli impianti in un grande e confortevole albergo, su progetto dell’architetto Giuseppe Segusini nel 1871. Il progetto prevede anche la costruzione, sulla sommità della collina del Belvedere, di una piccola costruzione ottagonale panoramica, dove gli ospiti possono immergersi nel silenzioso panorama della campagna circostante assaporando l’acqua ferruginosa. Dal 1886 diviene sede di collegio e convitto dell’Ordine delle Suore di S. Maria Bambina, ospitando le prime quindici educande: fanciulle che ricevono una formazione umana basata su fede e virtù, con una rigorosa educazione nei campi della musica, danza e pittura. Nel corso della Prima Guerra Mondiale la struttura del collegio si trasforma in Ospedale Militare ospitando fino a 6000 fanti: una targa murata commemora tali avvenimenti. Ripresa l’attività scolastica ed educativa, l’Istituto, nei tragici avvenimenti della Seconda Guerra Mondiale, subisce l’occupazione degli edifici dalle truppe tedesche e nuovamente la destinazione ad ospedale militare. Alla fine degli eventi bellici il Collegio riprende l’attività educativa con scuole medie e magistrali rappresentando, fino alla recente chiusura, un’importante realtà scolastica per tutta la Pedemontana.
Indirizzo
Via San Pio X, 7, Paderno di Pieve del Grappa (TV)
Società di collegi, convitti e pensionati.
Telefono:
0423 930330