Mulini

Crespano

Il Lastego è assieme al Musone il più rilevante torrente del Pedemonte del Grappa ed è stato un tempo di decisiva importanza per il patrimonio idrico della zona. Discende dalla forra del Bocaor ad est di Cima Grappa, lungo la Valle di San Liberale (anticamente San Vidal), tra gli speroni di Meate e Sass Brusai. Allo sbocco della valle ad est di Crespano sviluppa una vasta conoide, incide un profondo solco d’erosione, scorre sotto lo storico Ponte di Crespano, procedendo infine a Fonte Alto e Onè di Fonte, per divenire immissario del Musone a di Riese, ormai in aperta pianura. Una favorevole congiuntura di condizioni climatiche e morfologiche, ora mutate (in primis la presenza di estensioni boschive in vastissimi tratti del suolo), rendono noto il torrente non solo per frequenti piene rovinose, ma anche per una cospicua portata idrica, capace di fornire forza motrice ai più diversi impianti molitori e di consentire il funzionamento di mulini da farina, segherie e magli. Oltre ad attività routiniere, esso regge la fortuna dei laboratori specializzati nel settore laniero per l’intero ciclo di lavorazione della materia prima: installazioni come filatoi, lanifici, gualchiere o folli, tintorie esistono già nel XIV secolo e si sviluppano pienamente tra XVII e XVIII lungo l’intero alveo del Lastego, prima di tutto a Crespano e in misura diversa a Paderno e Fonte. Dal punto di vista meccanico, rispetto alle macchine a pala tipiche dei corsi d’acqua risorgiva e quindi dei mulini di pianura come nel caso del Muson, sul Lastego si trovano soprattutto impianti con ruote a cassette o a coppedello, adeguate alle regioni di monte, dove il torrente ha un regime idrico capriccioso e in compenso notevoli salti d’acqua.
Senza dubbio l’impiego razionale delle risorse idriche del torrente si deve ad un disegno preordinato di sfruttamento e di gestione del territorio e dei suoi corsi d’acqua da parte dello Stato veneziano.

CURIOSITÀ E CONSIGLI

Non sono aperti al pubblico, ma si possono raggiungere sia in macchina che a piedi, seguendo il Sentiero degli Ezzelini, immerso nel bosco.